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	<title>Agilità Archivi - Agile Community Torino</title>
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	<description>La community agile di Torino</description>
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	<title>Agilità Archivi - Agile Community Torino</title>
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	<item>
		<title>Host Leadership con Dr Mark McKergow!</title>
		<link>https://agile.to.it/2023/03/04/host-leadership-con-dr-mark-mckergow/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 15:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agilità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Meetup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8212;&#8211;  Scroll down or click here to see the english version of the article &#8212;&#8211; La metafora dell&#8217;ospite Avete mai organizzato una festa? Invitare le persone, preparare la sala, accogliere gli ospiti, divertirsi, pulire il giorno dopo&#8230; E se vi dicessi che siete stati un ottimo esempio di Host Leader? Parte proprio da questa metafora <a href="https://agile.to.it/2023/03/04/host-leadership-con-dr-mark-mckergow/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùHost Leadership con Dr Mark McKergow!</span>[&#8230;]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2023/03/04/host-leadership-con-dr-mark-mckergow/">Host Leadership con Dr Mark McKergow!</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><em>&#8212;&#8211;  Scroll down or <a href="#english_version">click here</a> to see the english version of the article &#8212;&#8211;</em></span></p>
<h3>La metafora dell&#8217;ospite</h3>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2201 alignright" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host-232x300.png" alt="" width="232" height="300" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host-232x300.png 232w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host-600x777.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host.png 671w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a>Avete mai organizzato una festa?<br />
Invitare le persone, preparare la sala, accogliere gli ospiti, divertirsi, pulire il giorno dopo&#8230;</p>
<p>E se vi dicessi che siete stati un ottimo esempio di Host Leader?</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parte proprio da questa metafora il lavoro sulla </span><b>Host Leadership di Mark McKergow, </b><span style="font-weight: 400;">che abbiamo avuto l&#8217;opportunità e il piacere di avere come ospite nel nostro ultimo meetup della community.</span></p>
<h3>Il modello di leadership</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo partiti dalla consapevolezza che</span><b> la leadership non è un ruolo, ma un modo di relazionarsi con gli altri</b><span style="font-weight: 400;">, e i modelli di leadership tradizionali sono in qualche modo inadatti ad affrontare tutte le situazioni che troviamo nel mondo di oggi. Un mondo che è sempre più complesso, volatile, incerto e ambiguo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2203 alignleft" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth-232x300.png" alt="" width="232" height="300" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth-232x300.png 232w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth-600x777.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth.png 605w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a>Il modello di leadership a cui siamo abituati è quello del </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;leader come eroe&#8221;</span></i><span style="font-weight: 400;">, sempre un passo avanti al gruppo. Perché a lui spetta il compito di ‘salvare’ gli altri. E’ l’eroe, in fin dei conti.<br />
Contrapposto a questo approccio c’è quello del “<em>leader come servo</em>”, familiare a chi conosce il framework Scrum, che porta agli altri ‘cibo e acqua’ e resta un passo indietro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mark McKergow con la sua metafora del “<em>leader come host</em>” ci racconta che lo stile di leadership non ha una sola marcia &#8211; sempre avanti, come Leader Eroe o sempre indietro come il Leader Servo &#8211; ma è <strong>una danza continua &#8211; un passo avanti (step forward) e poi indietro (step back)</strong>. Nel modello di </span><b>Host Leadership</b><span style="font-weight: 400;">, il leader è visto come il &#8220;conduttore di una festa&#8221; con il giusto mix di &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Step Forward</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8221; e &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Step Back</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8221; a seconda del momento specifico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Organizziamo una festa!</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Mark ci ha fatto ricordare tutte le volte in cui abbiamo </span><b>organizzato una festa</b><span style="font-weight: 400;"> e abbiamo pensato a tutti i passi da compiere per assicurarci che la festa sia successo, ricordandoci che è </span><b>altrettanto importante divertirci noi stessi nel farlo</b><span style="font-weight: 400;">!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono usciti diversi punti nella sfera dello &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Step Forward</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8220;, come invitare gli ospiti alla festa, dar loro il benvenuto quando arrivano nella nostra casa, intrattenere le persone durante la festa e creare connessioni fra gli ospiti. Ma ci sono anche dei momenti in cui l’host fa &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Step Back</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8220;, come essere in cucina a preparare, osservare l&#8217;andamento della festa o riempire i bicchieri.</span></p>
<h3>I sei ruoli</h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2202 alignright" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles-232x300.png" alt="" width="232" height="300" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles-232x300.png 232w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles-600x776.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles.png 604w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a>Successivamente Mark ci ha introdotto i sei ruoli che caratterizzano la Host Leadership e abbiamo provato ad associare ognuno dei momenti emersi nell&#8217;attività precedente ad uno tra i seguenti ruoli:</span></p>
<ul>
<li>L&#8217;<strong>initiator:</strong> sa cosa deve essere fatto e quali sono le priorità</li>
<li>L&#8217;<strong>invitor:</strong> usa il &#8220;soft power&#8221; dell&#8217;invito e non dà ordini</li>
<li>Lo <strong>space creator:</strong> crea le condizioni ideali per ciò che deve accadere</li>
<li>Il <strong>gatekeeper:</strong> si accorda con il gruppo per decidere i limiti e le regole che è bene vengano rispettate</li>
<li>Il <strong>connector:</strong> mette in comunicazione le persone, fa in modo che la comunicazione sia efficace</li>
<li>Il<strong> Co-partecipator:</strong> agisce come effettivo membro del gruppo seguendone le regole</li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo un approfondimento sui ruoli, abbiamo concluso l&#8217;incontro con una corposa sessione di Q&amp;A durante la quale Mark si è reso disponibile a rispondere a tutte la nostre domande</span>.</p>
<h3>Prima di andare via&#8230;</h3>
<p>C&#8217;è una piccola sorpresa per voi, <strong>abbiamo avuto la possibilità di registrare tutta la durata dell&#8217;evento e renderla disponibile alla community!</strong></p>
<p>E non è tutto, insieme alla registrazione, trovate anche il link alle slide usate e ad un bellissimo visual recap fatto da Eleonora Della Bernardina!</p>
<p>Ringraziamo di cuore Mark McKergow per essersi reso disponibile e i numerosi partecipanti senza i quali l&#8217;incontro non sarebbe stato altrettanto interessante.</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Link alle slide: </span><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Agile-Turin-HL-session-2023.pdf"><span style="font-weight: 400;">https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Agile-Turin-HL-session-2023.pdf</span></a><br />
<span style="font-weight: 400;">Link al visual recap:</span><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Host_Leadership_Visual_Recap.pdf"> <span style="font-weight: 400;">https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Host_Leadership_Visual_Recap.pdf</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Registrazione:<br />
<p class="fv-flowplayer-feed"><a href="https://agile.to.it/2023/03/04/host-leadership-con-dr-mark-mckergow/" title="Click to watch the video">[This post contains video, click to play]</a></p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><a id="english_version"></a>&#8212; English version &#8212;</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>The host metaphor</h3>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2201 alignright" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host-232x300.png" alt="" width="232" height="300" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host-232x300.png 232w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host-600x777.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/leader_as_host.png 671w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a>Have you ever hosted a party?<br />
Inviting people, preparing the room, welcoming guests, having fun, cleaning up the next day&#8230;</p>
<p>What if I told you that you were a good example of a Host Leader?</p>
<p>This metaphor is the starting point for the work on <strong>Host Leadership by Mark McKergow</strong>, whom we had the opportunity and pleasure to have as a guest at our last community meetup.</p>
<h3> </h3>
<h3>The leadership model</h3>
<p>We began with the realization that <strong>leading is not a role, but a relationship</strong>, and traditional leadership models are somehow unsuitable to deal with all the situations we find in today&#8217;s world. A world that is increasingly complex, volatile, uncertain and ambiguous.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2203 alignleft" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth-232x300.png" alt="" width="232" height="300" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth-232x300.png 232w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth-600x777.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/step_back_forth.png 605w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a></span>The leadership model we are used to is the &#8216;<em>leader as hero</em>&#8216;, always one step ahead of the group. Because it is up to him to &#8216;save&#8217; others. He is the hero, after all. <br />
On the other hand there is the &#8216;<em>servant leader</em>&#8216;, well known to those familiar with the Scrum framework, who brings others &#8216;food and water&#8217; and stays one step behind.</p>
<p>Mark McKergow with his metaphor of the &#8216;<em>leader as host</em>&#8216; tells us that the leadership style does not have only one gear &#8211; always forward as the Hero Leader or always backward as the Servant Leader &#8211; but is <strong>a continuous dance &#8211; one step forward (step forward) and then backward (step back)</strong>. In the <strong>Host Leadership</strong> model, the leader is seen as the &#8216;host of a party&#8217; with the right mix of &#8216;<em>Step Forward</em>&#8216; and &#8216;<em>Step Back</em>&#8216; depending on the specific moment.</p>
<h3> </h3>
<h3>Let&#8217;s have a party!</h3>
<p>Mark reminded us of all the times we have <strong>thrown a party</strong> and thought about all the steps we need to take to make sure the party is successful, reminding us that <strong>it is just as important to have fun ourselves while doing it!</strong></p>
<p>Several points came up in the &#8220;<em>Step Forward</em>&#8221; sphere, such as inviting guests to the party, welcoming them when they arrive at our place, entertaining people during the party, and making connections among guests. But there are also times when the host does &#8220;<em>Step Back</em>&#8220;, such as being in the kitchen preparing, observing the progress of the party or filling glasses.</p>
<h3>The six roles</h3>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2202 alignright" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles-232x300.png" alt="" width="232" height="300" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles-232x300.png 232w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles-600x776.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/roles.png 604w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a>Next, Mark introduced the six roles characterizing the Host Leadership, and we tried to associate each of the steps that emerged in the previous activity with one of the following roles:</p>
<ul>
<li>The <strong>initiator</strong>: knows what needs to be done and what the priorities are</li>
<li>The <strong>invitor</strong>: uses the &#8220;soft power&#8221; of the invitation and does not give orders</li>
<li>The <strong>space</strong> <strong>creator</strong>: creates the ideal conditions for what needs to happen</li>
<li>The <strong>gatekeeper</strong>: agrees with the group to decide the boundaries and rules that should be followed</li>
<li>The <strong>connector</strong>: connects people, makes sure that communication is effective</li>
<li>The <strong>co</strong>&#8211;<strong>participator</strong>: acts as an effective member of the group by following the rules</li>
</ul>
<p>After an in-depth discussion of roles, we concluded the meeting with a large Q&amp;A session during which Mark was available to answer all our questions.</p>
<h3>Before we leave&#8230;</h3>
<p>There is a little surprise for you,<strong> we had the opportunity to record the entire event and make it available to the community!</strong></p>
<p>And that&#8217;s not all, along with the recording, you will also find a link to the slides used and a beautiful visual recap done by Eleonora Della Bernardina!</p>
<p>We sincerely thank Mark McKergow for making himself available and the many participants without whom the meeting would not have been as interesting.</p>
<p>Until next time!</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Link to the slides: </span><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Agile-Turin-HL-session-2023.pdf"><span style="font-weight: 400;">https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Agile-Turin-HL-session-2023.pdf</span></a><br />
<span style="font-weight: 400;">Link to the visual recap:</span><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Host_Leadership_Visual_Recap.pdf"> <span style="font-weight: 400;">https://agile.to.it/wp-content/uploads/2023/03/Host_Leadership_Visual_Recap.pdf</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Recording:<br />
<p class="fv-flowplayer-feed"><a href="https://agile.to.it/2023/03/04/host-leadership-con-dr-mark-mckergow/" title="Click to watch the video">[This post contains video, click to play]</a></p></span></p>
<div class="wp-about-author-containter-none" style="background-color:#f2f2f2;"><div class="wp-about-author-pic wp-about-author-circle"><img alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/6457aaf92b3a9d493c586983e1ea57dc?s=50&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/6457aaf92b3a9d493c586983e1ea57dc?s=100&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-50 photo' height='50' width='50' /></div><div class="wp-about-author-text" style="margin-left:90px"><h3><a href='https://agile.to.it/author/stefano-marello/' title='Stefano'>Stefano</a></h3><p></p><p><a href='https://agile.to.it/author/stefano-marello/' title='More posts by Stefano'>More Posts</a> </p><p class="wpa-nomargin">Follow Me:<br /><a class='wpa-social-icons' href='http://www.linkedin.com/in/https://www.linkedin.com/in/stefano-marello-53158452/'><img src='https://agile.to.it/wp-content/plugins/wp-about-author/images/linkedin.png' alt='LinkedIn'/></a></p></div></div><p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2023/03/04/host-leadership-con-dr-mark-mckergow/">Host Leadership con Dr Mark McKergow!</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Esploriamo User Story Mapping!</title>
		<link>https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giada.pallavicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2022 07:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agilità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Meetup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meetup della community del 30/11/2022 al Toolbox La nostra giornata tipo  Come si esplora User Story Mapping? Semplice! All’incontro del 30/11/2022 al Toolbox con Jacopo Romei abbiamo risposto ad una domanda “Cosa fai per uscire di casa per andare al lavoro?”  Si scopre come ognuno dei partecipanti da quando spegne la sveglia a quando varca <a href="https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùEsploriamo User Story Mapping!</span>[&#8230;]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/">Esploriamo User Story Mapping!</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Meetup della community del 30/11/2022 al Toolbox</strong></p>
<h2><strong>La nostra giornata tipo </strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Come si esplora User Story Mapping?</span></p>
<p><strong><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2001 size-medium" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-300x225.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-1024x768.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-768x576.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-600x450.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-1536x1152.jpg 1536w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-2048x1536.jpg 2048w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-285x214.jpg 285w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7685-1320x990.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Semplice! All’incontro del 30/11/2022 al Toolbox con <strong>Jacopo Romei</strong> abbiamo risposto ad una domanda <strong>“Cosa fai per uscire di casa per andare al lavoro?”</strong> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si scopre come ognuno dei partecipanti da quando spegne la sveglia a quando varca la soglia di casa ha i suoi passaggi, si beve un caffè ancora prima di alzarsi, si porta il cane ancora prima di essersi tolto il pigiama, tante abitudini diverse.</span></p>
<p><strong>Messi insieme tutti questi passaggi, trovata una linea comune con tutti i partecipanti (user) abbiamo sviscerato la nostra Epica “Cosa fai per uscire di casa per andare al lavoro?”. Perfetto!   </strong></p>
<h2>Ora inizia la sfida!<span style="font-weight: 400;"> </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora però la cosa si complica …. <strong>Hai 5 minuti per andare al tuo appuntamento di lavoro, quali passaggi salti?</strong> E così saltano doccia e caffè, ci vestiamo per non andare in pigiama, ma il cane ahimè poverino rimane in casa ad aspettare e via si corre all’appuntamento! Ecco qui! Scopriamo di avere in mano la nostra prima release, <strong>un primo MVP che abbiamo chiamato “Fretta”</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E tutto il resto delle cose che abbiamo trascurato? Beh! abbiamo un prossimo <strong>MVP che si chiama “Decenza” che ha dentro il lavaggio personale</strong> minimo faccia/denti e finalmente portiamo giù il povero cagnolino! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si però una doccetta non farebbe male… vero! Ed ecco il prossimo incremento <strong>MVP “Civiltà” una bella doccia completa</strong>!</span></p>
<h2>Un po&#8217; di attività</h2>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2017 size-medium" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-300x225.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-1024x768.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-768x576.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-600x450.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-1536x1152.jpg 1536w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-2048x1536.jpg 2048w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-285x214.jpg 285w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193633-1320x990.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fatta un po&#8217; di pratica tutti insieme è arrivata l’ora di <strong>sperimentare in prima persona</strong>, divisi in gruppi abbiamo provato a ipotizzare il primo MVP di Twitter. </span></p>
<p><strong>Post-it colorati, pennarelli e i tavoli si sono riempiti di idee! </strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Idee che poi abbiamo condiviso tutti insieme… Ci sono stati tavoli di “introspettivi” che come primo MVP hanno ipotizzato alla condivisione di pensieri tra sè e sè, fino ad arrivare a tavoli “legali” in cui il pensiero lo condivido con il mondo ma c’è bisogno di un account perchè c’è una normativa dietro. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;arte dello User Story Mapping</h2>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2016 size-medium" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-300x225.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-1024x768.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-768x576.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-600x450.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-1536x1152.jpg 1536w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-2048x1536.jpg 2048w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-285x214.jpg 285w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130200334-1320x990.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi? Qual è la giusta regola più introspettivi o più legali? </span></p>
<p><strong>Jacopo ci ha aperto al mondo della magia: <i>“il set delle cose da suddividere e come le si suddivide è arte non è scienza!”</i></strong></p>
<p><em><strong>E così ci portiamo a casa questa magia per sperimentare lo User Story Mapping il prima possibile nella nostra prossima epica!</strong></em></p>
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<h2>Concludiamo con qualche foto dell&#8217;evento</h2>

<a href='https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/9fe3a27c-8743-4e03-b9e5-44e9db2c8c41/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9fe3a27c-8743-4e03-b9e5-44e9db2c8c41-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="visione plenaria della sala" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9fe3a27c-8743-4e03-b9e5-44e9db2c8c41-150x150.jpg 150w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9fe3a27c-8743-4e03-b9e5-44e9db2c8c41-75x75.jpg 75w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9fe3a27c-8743-4e03-b9e5-44e9db2c8c41-250x250.jpg 250w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9fe3a27c-8743-4e03-b9e5-44e9db2c8c41-174x174.jpg 174w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/img_7692/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7692-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Flipchart con user story mapping" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7692-150x150.jpg 150w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7692-75x75.jpg 75w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7692-250x250.jpg 250w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_7692-174x174.jpg 174w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/img20221130193550/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193550-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Tavolo di lavoro con partecipanti" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193550-150x150.jpg 150w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193550-75x75.jpg 75w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193550-250x250.jpg 250w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG20221130193550-174x174.jpg 174w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/9522464d-6a34-43f5-ac48-3701e84c3ce9/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9522464d-6a34-43f5-ac48-3701e84c3ce9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="eesempio di user story mapping di twitter" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9522464d-6a34-43f5-ac48-3701e84c3ce9-150x150.jpg 150w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9522464d-6a34-43f5-ac48-3701e84c3ce9-75x75.jpg 75w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9522464d-6a34-43f5-ac48-3701e84c3ce9-250x250.jpg 250w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/9522464d-6a34-43f5-ac48-3701e84c3ce9-174x174.jpg 174w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/adf_53052/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/ADF_53052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Tavolo di lavoro dei partecipanti" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/ADF_53052-150x150.jpg 150w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/ADF_53052-75x75.jpg 75w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/ADF_53052-250x250.jpg 250w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2022/12/ADF_53052-174x174.jpg 174w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

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<div class="wp-about-author-containter-none" style="background-color:#f2f2f2;"><div class="wp-about-author-pic wp-about-author-circle"><img alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/4789a90fefdc88188be441a5644b1049?s=50&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/4789a90fefdc88188be441a5644b1049?s=100&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-50 photo' height='50' width='50' /></div><div class="wp-about-author-text" style="margin-left:90px"><h3><a href='https://agile.to.it/author/giada-pallavicini/' title='Giada.pallavicini'>Giada.pallavicini</a></h3><p></p><p><a href='https://agile.to.it/author/giada-pallavicini/' title='More posts by Giada.pallavicini'>More Posts</a> </p></div></div><p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2022/12/07/esploriamo-user-story-mapping/">Esploriamo User Story Mapping!</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Come ti tarocco Scrum &#8211; Italian Agile Days 2021</title>
		<link>https://agile.to.it/2021/11/12/come-ti-tarocco-scrum-italian-agile-days-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agile Community Torino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 14:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agilità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’era una volta un re… Ah no quella era un’altra storia… C’era un indovino, un divinatore, un mago dell’ultimo minuto che, con un turbante in testa, leggeva i tarocchi. Era il 12 novembre 2021 alle ore 15.20 e questo losco figuro presentava un gioco per l’unconference di Italian Agile Days 2021, gioco prodotto dall’Agile Community <a href="https://agile.to.it/2021/11/12/come-ti-tarocco-scrum-italian-agile-days-2021/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùCome ti tarocco Scrum &#8211; Italian Agile Days 2021</span>[&#8230;]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2021/11/12/come-ti-tarocco-scrum-italian-agile-days-2021/">Come ti tarocco Scrum &#8211; Italian Agile Days 2021</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">C’era una volta un re… Ah no quella era un’altra storia…</span></p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/1-Facilitatore-esoterico-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1896 size-full" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/1-Facilitatore-esoterico-1.png" alt="" width="240" height="138" /></a><span style="font-weight: 400;">C’era un indovino, un divinatore, un mago dell’ultimo minuto che, con un turbante in testa, leggeva i tarocchi. Era il <strong>12 novembre 2021</strong> alle ore 15.20 e questo losco figuro presentava un gioco per l’unconference di <strong>Italian Agile Days 2021</strong>, gioco prodotto dall’Agile Community Torino per affrontare un tema emerso più e più volte durante le conversazioni ai meetup e gli incontri agili: <strong>“taroccare” il mindset agile, nascosto dietro una facciata di  Scrum per metterlo al servizio delle organizzazioni che si illudono di usarlo come strumento di controllo delle persone. Come se questo servisse a creare più valore e maggiori risultati!</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco, questo l’argomento provocatorio, trattato in modo <strong>ironico</strong>, totalmente <strong>non convenzionale</strong> e <strong>innovativo</strong> utilizzando un gioco che andremo a descrivere qui brevemente. Vedremo anche palle di cristallo, tarocchi, esoterismo, divinazioni e altro, ci sarà da divertirsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gioco lo vogliamo rilasciare con una<strong> licenza libera</strong> (tipo free software, copyleft) per cui <strong>al fondo di questo articolo troverete un link</strong> da cui partire per utilizzare il gioco e migliorarlo, mi raccomando, scriveteci e proponeteci questi improvement!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma andiamo per gradi.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Com’è andata</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">La Agile Community Torino, in una formazione composta dai <strong>magnifici 7</strong> che hanno accettato di affrontare questa sfida, ha iniziato con il presentarsi, attraverso un video auto-prodotto:</span></p>
<p class="fv-flowplayer-feed"><a href="https://agile.to.it/2021/11/12/come-ti-tarocco-scrum-italian-agile-days-2021/" title="Click to watch the video">[This post contains video, click to play]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Raccontiamo ora com’è andata la prima sessione pubblica del gioco, palla di vetro alla mano…</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Il gioco giocato</span></h1>
<blockquote>
<p><em><strong>Titolo del gioco:</strong> Come ti tarocco Scrum</em></p>
<p><em><strong>Abstract:</strong> E&#8217; il tipico &#8220;peccato originale&#8221; che le organizzazioni commettono: utilizzare Scrum per raggiungere l&#8217;illusione di CONTROLLO. In alcuni casi è inconsapevole. Con questo gioco ti aiuteremo a prendere coscienza di questo scempio e se vincerai ti daremo la formula della felicità!</em></p>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/2-Sfera-di-cristallo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1886 aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/2-Sfera-di-cristallo.png" alt="" width="512" height="384" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/2-Sfera-di-cristallo.png 512w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/2-Sfera-di-cristallo-300x225.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/2-Sfera-di-cristallo-285x214.png 285w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si ma come si gioca? Come lo abbiamo fatto?</span></p>
<p>Qui elencati gli elementi principali del gioco raccontati all’inizio della sessione di 25 min:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Chi può giocare?</strong> SM, PO, Dev (soprattutto sviluppatori). 7 giocatori al massimo</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Come si vince?</strong> Chi fa più punti vince</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Come iniziare a giocare?</strong> Siediti e punta su una o più carte (di cui si vede solo la figura simbolo dei tarocchi) le tue tre monete, preferendo le carte che a istinto riconosci nella tua esperienza lavorativa</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>A cosa fare attenzione?</strong> Imprevisti a sorpresa (poi si capirà che si può pestare una merda secca :-))</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Durata?</strong> 25 min timebox</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Cosa si vince?</strong> Curiosoni, lo saprete alla fine! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (nel nostro caso abbiamo messo in palio una copia del libro “Live Happily Ever After Without Projects: A #noprojects Book” di Dimitri Favre, sembrava proprio la formula del felici e contenti per sempre!)</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il campo di gioco si presentava quindi così:</span></p>
<h2><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/3-Tavolo-da-gioco.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1887 aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/3-Tavolo-da-gioco.png" alt="" width="512" height="320" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/3-Tavolo-da-gioco.png 512w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/3-Tavolo-da-gioco-300x188.png 300w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo che i 7 concorrenti hanno puntato le loro monete, abbiamo cominciato a scoprire man mano le carte, privilegiando le più puntate e cercando di dare a tutti i giocatori la possibilità di partecipare<strong> raccontando la propria esperienza</strong>, speriamo di esserci riusciti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scoprendo una carta alla volta, veniva recitata la predizione e i concorrenti dovevano riconoscere se fossero <strong>stati affetti dalla “taroccata”</strong>. Se ben convincenti, attraverso la breve storia raccontata, avrebbero guadagnato il punteggio indicato sulla carta stessa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio:</span></p>
<h2><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/4-Carta-esempio.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1888 aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/4-Carta-esempio.png" alt="" width="512" height="464" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/4-Carta-esempio.png 512w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/4-Carta-esempio-300x272.png 300w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></h2>
<h1><span style="font-weight: 400;">Conclusione del gioco e premi</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo un po’ di giri, allo scadere del timebox predefinito, è il giocatore con il punteggio più alto a vincere.<strong> Nel nostro caso ne abbiamo avuti tre!!!</strong> E nemmeno uno spareggio ha risolto la situazione: i vincitori sono stati tre con lo stesso punteggio! Quindi li abbiamo proclamati tutti e tre vincitori e abbiamo dato il premio a ciascuno, se lo sono meritato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco il premio vinto da 3 fortunati, la formula magica per <strong>vivere felici per sempre</strong> (fortunati? non saprei…):</span></p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/5-Premio.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1889 aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/5-Premio.png" alt="" width="512" height="382" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/5-Premio.png 512w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/5-Premio-300x224.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/5-Premio-285x214.png 285w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come valutare l’esperienza dal punto di vista di chi ha proposto questa attività non convenzionale? Noi <strong>ci siamo molto divertiti</strong> ed è stato un modo per mettere in contatto in modo diretto e attivo i componenti della community (che hanno creato le carte e le hanno raccontate durante il gioco) e qualcuno dei partecipanti alla conferenza. Un modo nuovo per poter <strong>connettere anche in virtuale</strong>, costretti ad interagire per mezzo di un dispositivo elettronico.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Feedback che ci hanno regalato gioia</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Dimenticavo, sembra che il gioco sia piaciuto molto e <strong>abbiamo ricevuto tantissimi feedback</strong>, qui alcuni simpatici. Fateci sapere se siete tra coloro che hanno apprezzato o avete feedback differenti.</span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>

<a href='https://agile.to.it/7-feedback2-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="247" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/7-Feedback2-1-300x247.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/7-Feedback2-1-300x247.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/7-Feedback2-1.png 512w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://agile.to.it/2021/11/12/come-ti-tarocco-scrum-italian-agile-days-2021/6-feedback1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="199" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/6-Feedback1-300x199.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/6-Feedback1-300x199.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/6-Feedback1.png 512w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://agile.to.it/2021/11/12/come-ti-tarocco-scrum-italian-agile-days-2021/8-feedback3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="161" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/8-Feedback3-300x161.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/8-Feedback3-300x161.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/8-Feedback3.png 512w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/9-Feedback4.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1924 aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/9-Feedback4.png" alt="" width="352" height="129" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/9-Feedback4.png 352w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2021/11/9-Feedback4-300x110.png 300w" sizes="auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Come abbiamo creato il gioco</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Il team “di prodotto” si è incontrato durante le settimane precedenti IAD 2021 e, dopo un brainstorming iniziale, è emerso il concetto di “Scrum tarocco”, su cui il team ha lavorato per iterazioni settimanali, sviluppando i contenuti (le disfunzioni dello Scrum tarocco e la loro descrizione in termini “divinatori”) e le dinamiche di gioco, testate sul campo con esperimenti, a cui hanno fatto seguito discussioni e aggiustamenti.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Tarocco libero! Gioco utilizzabile in copyleft</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Il gioco è rilasciato con licenza totalmente free, copyleft.</strong> Per usarlo ti chiediamo solo questo, chiaramente non è obbligatorio, a tuo buon cuore:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Mantieni il logo</strong> e l&#8217;indirizzo di agile community torino</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Se hai dei <strong>feedback</strong> o dei <strong>miglioramenti</strong> ti preghiamo di condividerli (<a href="https://agile.to.it" target="_blank" rel="noopener">https://agile.to.it</a>)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Fai o fai fare una <strong>piccola donazione</strong> per la community (<a href="https://paypal.me/pleinadIT" target="_blank" rel="noopener">https://paypal.me/pleinadIT</a>)</span></li>
</ol>
<p>Dopo questo doveroso preambolo, qui il materiale visionabile e scaricabile:</p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Link alla baord</strong> in lettura: </span><a href="https://miro.com/app/board/o9J_lh3b7D4=/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">https://miro.com/app/board/o9J_lh3b7D4=/</span></a></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Backup</strong> della board: <a href="https://agile.to.it/video/Copyleft%20Come%20ti%20tarocco%20Scrum.rtb" target="_blank" rel="noopener">https://agile.to.it/video/Copyleft%20Come%20ti%20tarocco%20Scrum.rtb</a></span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per poterlo usare, sarà sufficiente ripristinare il backup di miro su un proprio account personale. Ricorda di condividere se fai modifiche significative che funzionano: per farlo, utilizza i link sulla board.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buon divertimento e grazie per la lettura!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-about-author-containter-none" style="background-color:#f2f2f2;"><div class="wp-about-author-pic wp-about-author-circle"><img alt='mm' src='https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/Agile-community-150x150.png' class='avatar avatar-50 photo' height='50' width='50' /></div><div class="wp-about-author-text" style="margin-left:90px"><h3><a href='https://agile.to.it/author/community/' title='Agile Community Torino'>Agile Community Torino</a></h3><p>Siamo una community di appassionati del mindset Agile e Lean. Lavoriamo professionalmente in questo contesto come Scrum Master, Product Owner o Coach agile. Alcuni di noi invece sono semplici curiosi che vogliono capire meglio di cosa si tratta e come applicare principi e pratiche sul lavoro e nella vita di tutti i giorni... Siamo una tribù in continua crescita in un territorio (il Piemonte) dove questi valori e  principi stanno diventando sempre più diffusi e popolari. Speriamo di contribuire alla loro affermazione!</p><p><a href='https://agile.to.it/author/community/' title='More posts by Agile Community Torino'>More Posts</a>  - <a href='http://agile.to.it' title='Agile Community Torino'>Website</a> </p></div></div><p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2021/11/12/come-ti-tarocco-scrum-italian-agile-days-2021/">Come ti tarocco Scrum &#8211; Italian Agile Days 2021</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://agile.to.it/video/20211112%20Agile%20community%20Torino%20IAD21%20finale.mp4" length="200818947" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Introduzione a EventStorming</title>
		<link>https://agile.to.it/2019/05/26/introduzione-a-eventstorming/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Testi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 May 2019 18:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bethechange.it/agiletorino/?p=1485</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 20 maggio molti di noi si sono ritrovati a Toolbox Torino per un evento organizzato da Torino Coding Society (che ringraziamo), in cui Jacopo Romei (una nostra vecchia conoscenza…) ha presentato, nel modo meno &#8220;frontale&#8221; possibile, EventStorming, un formato di workshop. In questa pagina cerchiamo di raccontarvi cosa abbiamo imparato quella sera. Nato come strumento <a href="https://agile.to.it/2019/05/26/introduzione-a-eventstorming/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùIntroduzione a EventStorming</span>[&#8230;]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2019/05/26/introduzione-a-eventstorming/">Introduzione a EventStorming</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 maggio molti di noi si sono ritrovati a Toolbox Torino per un <a href="https://torinocodingsociety.it/events/tcs-eventstorming/" class="broken_link">evento organizzato da <strong>Torino Coding Society</strong></a> (che ringraziamo), in cui <a href="https://www.linkedin.com/in/jakuza/"><strong>Jacopo Romei</strong></a> (una nostra <a href="https://agile.to.it/2018/09/24/contratti-e-antifragilita/">vecchia</a> <a href="https://agile.to.it/2019/02/26/agile-torino-vasco-duarte/">conoscenza</a>…) ha presentato, nel modo meno &#8220;frontale&#8221; possibile, <strong>EventStorming</strong>, un formato di workshop. In questa pagina cerchiamo di raccontarvi cosa abbiamo imparato quella sera.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1486 size-large" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/es01-1024x491.jpg" alt="La superficie del modello popolata di event" width="640" height="307" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/es01-1024x491.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/es01-300x144.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/es01-768x368.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/es01-600x288.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/es01.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nato come strumento di analisi per la realizzazione di software, EventStorming può essere usato più in generale per analizzare i processi di business, identificare punti critici, opportunità di miglioramento. In particolare, permette di mettere in relazione tra loro ambiti di business diversi che altrimenti non si parlerebbero e creerebbero un fattore di rischio per il progetto software o per l’intero business.</span></p>
<h2>In quali contesti si usa EventStorming</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal punto di vista dello sviluppo software, EventStorming nasce come strumento di facilitazione per affrontare lo sviluppo di un’applicazione usando i principi del </span><b>Domain-Driven Design</b><span style="font-weight: 400;">, il cui obiettivo è identificare e analizzare il dominio del problema da risolvere prima di fare considerazioni implementative.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per fare questo, è necessario mettere insieme e fare interagire le competenze di stakeholder con diversi background e una delle caratteristiche più importanti di EventStorming è quella di permettere questa interazione, senza richiedere competenze specifiche sul formato ai partecipanti (solo il facilitatore deve conoscerne le “regole”).<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il prodotto di questa progettazione è un “modello”, che costituisce la base (spesso espressa come codice o altri artefatti software &#8211; classi, interfacce, se si lavora con OOP) per lo sviluppo dell’applicazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma l’ambito di applicazione di EventStorming non si limita allo sviluppo di software, si presta anche all’utilizzo per altri scopi, come: analizzare il flusso di business di un’organizzazione per identificare gli impedimenti e capire come produrre valore rilevante; esplorare il mercato in cui si colloca una nuova impresa e pianificarne la crescita/evoluzione; progettare nuovi servizi in modo collaborativo.</span></p>
<h2>Come si fa</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un workshop realizzato in EventStorming inizia creando uno ampio spazio di lavoro costituito da una lunga striscia di carta, a cui verranno attaccati (e spostati) dei post-it. La superficie deve essere abbondante, non basta un singolo foglio perché, andando ad analizzare processi complessi e facendo partecipare quanti più stakeholder possibile, deve essere possibile, almeno inizialmente, mappare un gran numero di event.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli </span><b>event</b><span style="font-weight: 400;"> sono infatti il punto di partenza del workshop: una volta definito l’ambito dell’analisi e quindi quale dominio si vuole descrivere e definire, i partecipanti devono pensare e trascrivere su post-it dello stesso colore (arancione) dei singoli event rilevanti, che si posizionano in un’ideale linea temporale e/o logica.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Dopo questa prima fase, inevitabilmente “storming”, il facilitatore può affidare al gruppo o eseguire di persona un walkthrough della narrativa che gli event compongono sulla superficie di modellazione; in questo momento si verifica che gli event siano effettivamente in ordine, si fa “clustering”, ed è auspicabile che emergano degli event “pivot”, cioè dei momenti chiave nella linea temporale, che possono marcare anche confini tra parti più o meno discrete del flusso del processo. Gli event pivot sono marcati usando un pezzo di nastro adesivo verticale che parte appunto dall’event (o da un cluster).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, durante il walkthrough, i partecipanti al workshop possono discutere di tutto quello che riguarda gli event presenti sulla superficie: la loro posizione nella timeline, la loro rilevanza, ecc. Questo aiuta a far emergere conoscenze implicite che, se non condivise &#8211; soprattutto tra stakeholder con background diversi, possono portare a incomprensioni e quindi a problemi implementativi.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il riepilogo della narrativa del processo è qualcosa che va eseguito diverse volte durante il workshop, per stimolare commenti e validare collettivamente l’analisi svolta. Le linee narrative possono diventare più d’una mentre la discussione tra i partecipanti si sviluppa.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il facilitatore non dovrebbe necessariamente guidare verso un completamento del modello: l’obiettivo della completezza potrebbe non aver valore per tutti i partecipanti e in alcuni casi spaventarli o frustrarli quando non fosse raggiunto. L’obiettivo vero è quello di imparare più cose possibili nel minor tempo possibile.</span></p>
<h2>Altri elementi del modello</h2>
<div id="attachment_1489" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1489" class="wp-image-1489 size-medium" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/photo_2019-05-26-19.20.13-300x225.jpeg" alt="Una parte del modello" width="300" height="225" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/photo_2019-05-26-19.20.13-300x225.jpeg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/photo_2019-05-26-19.20.13-768x576.jpeg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/photo_2019-05-26-19.20.13-1024x768.jpeg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/photo_2019-05-26-19.20.13-600x450.jpeg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/photo_2019-05-26-19.20.13-285x214.jpeg 285w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/05/photo_2019-05-26-19.20.13.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1489" class="wp-caption-text">Sulla superficie del modello trovano posto diversi event e altri elementi</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’incontro in cui abbiamo provato EventStorming insieme a Jacopo, abbiamo utilizzato uno dei diversi formati in cui si può articolare il workshop, detto “<strong>Big Picture</strong>”. In questo formato, l’obiettivo è descrivere un’intera linea di business per averne una visione d’insieme, con l’obiettivo primario di superare le suddivisioni organizzative in “silos”. Questo formato si concentra sull’identificare gli event del dominio e nel sistemarli sulla timeline, tracciando event pivot e discutendo criticità e contesti, risolvendo eventuali ambiguità nel linguaggio usato per descrivere le parti del processo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Se si opera in un ambito più strettamente di sviluppo software, conviene passare a un modello più articolato, che per ogni event cerca di descrivere i </span><b>command</b><span style="font-weight: 400;"> che lo provocano (azioni degli utenti, interazioni con altri sistemi, il tempo che passa…) e gli </span><b>aggregate</b><span style="font-weight: 400;"> (concetto familiare a chi già pratica DDD).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mappando un dominio complesso come può essere un’intera linea di business rappresentata in un workshop “Big Picture”, si arriverà a identificare dei </span><b>bounded context</b><span style="font-weight: 400;">, modelli coerenti al loro interno &#8211; anche nell’uso del linguaggio e dei termini, con aree di confine e talvolta di sovrapposizione con altri modelli “confinanti”, con cui si creano aree di conflitto (linguistico/semantico, di competenze, di responsabilità…).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando si trova un’area di conflitto o di incertezza, questa deve essere annotata nel modello con un post-it di colore diverso (fucsia). Questo è uno dei motivi per cui bisogna usare una sola grande superficie per il modello: inizialmente, gli esperti provenienti dai loro “silos” creeranno sequenze di event relative o rilevanti per il loro bounded context, ma presto emergeranno i confini tra questi context e le relazioni tra essi obbligheranno ad avviare conversazioni fruttuose.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nel proseguimento del workshop e della discussione, emergeranno le strutture che costituiscono il modello, gli utenti, i sistemi ed emergerà il consenso su quali siano i problemi principali da risolvere.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Risorse</span></h2>
<ul>
<li><a href="https://www.eventstorming.com/resources/"><span style="font-weight: 400;">https://www.eventstorming.com/resources/</span></a></li>
<li><a href="http://ziobrando.blogspot.com/2013/11/introducing-event-storming.html"><span style="font-weight: 400;">http://ziobrando.blogspot.com/2013/11/introducing-event-storming.html</span></a></li>
<li><a href="https://www.slideshare.net/ziobrando/50000-orange-stickies-later"><span style="font-weight: 400;">https://www.slideshare.net/ziobrando/50000-orange-stickies-later</span></a></li>
<li><a href="https://martinfowler.com/tags/domain%20driven%20design.html"><span style="font-weight: 400;">https://martinfowler.com/tags/domain%20driven%20design.html</span></a></li>
</ul>
<div class="wp-about-author-containter-none" style="background-color:#f2f2f2;"><div class="wp-about-author-pic wp-about-author-circle"><img alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/96141fc0db7b5534219e2c02bfb71d53?s=50&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/96141fc0db7b5534219e2c02bfb71d53?s=100&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-50 photo' height='50' width='50' /></div><div class="wp-about-author-text" style="margin-left:90px"><h3><a href='https://agile.to.it/author/marcello-testi/' title='Marcello Testi'>Marcello Testi</a></h3><p></p><p><a href='https://agile.to.it/author/marcello-testi/' title='More posts by Marcello Testi'>More Posts</a> </p></div></div><p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2019/05/26/introduzione-a-eventstorming/">Introduzione a EventStorming</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mini #Play14 sbarca a Torino</title>
		<link>https://agile.to.it/2019/03/17/mini-play14-sbarca-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Mar 2019 22:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agilità]]></category>
		<category><![CDATA[Meetup]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bethechange.it/agiletorino/?p=1431</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche questa è andata!! Un altro successo della Community!! Di cosa sto parlando? Ma naturalmente del Mini #Play14 che si è tenuto sabato 9 marzo presso i locali di Cascina Roccafranca a Torino!! La partecipazione è stata numerosa e il coinvolgimento totale, grazie anche ai due moderatori (oserei dire trascinatori) Antonio Fazio e Francesco Pratolongo. <a href="https://agile.to.it/2019/03/17/mini-play14-sbarca-a-torino/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùMini #Play14 sbarca a Torino</span>[&#8230;]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2019/03/17/mini-play14-sbarca-a-torino/">Mini #Play14 sbarca a Torino</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa è andata!!</p>
<p>Un altro successo della Community!!</p>
<p>Di cosa sto parlando? Ma naturalmente del Mini <a href="https://www.play14.it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">#Play14</a> che si è tenuto sabato 9 marzo presso i locali di <a href="http://www.cascinaroccafranca.it/" target="_blank" rel="noopener">Cascina Roccafranca</a> a Torino!!</p>
<p>La partecipazione è stata numerosa e il coinvolgimento totale, grazie anche ai due moderatori (oserei dire trascinatori) <a href="https://www.linkedin.com/in/antoniofazio07081979/" target="_blank" rel="noopener">Antonio Fazio</a> e <a href="https://www.linkedin.com/in/francesco-pratolongo-ba26a72/" target="_blank" rel="noopener">Francesco Pratolongo</a>.</p>
<p>Ci siamo divertiti un sacco, abbiamo giocato, pensato e imparato.</p>
<p>Quali erano i giochi? Non è importante. L&#8217;importante è il come.</p>
<p>Tornare bambini fa piacere a tutti e vedere persone adulte che giocano come se fossero dei “mocciosetti” fa sorridere.</p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110801.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1435" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110801-300x225.jpg" alt="" width="513" height="385" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110801-300x225.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110801-768x576.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110801-1024x768.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110801-600x450.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110801-285x214.jpg 285w" sizes="auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px" /></a></p>
<p>Quando l’atmosfera è giocosa non si pensa alle sfide o a primeggiare: questo rende liberi di agire e anche di sbagliare senza remore, liberando così il pensiero laterale.</p>
<p>È stato dimostrato, infatti, che in alcune attività ludiche i bambini superano gli adulti in prestazioni, proprio perché per loro non si tratta di una sfida, ma di un momento di divertimento e di aggregazione. Nulla di più.</p>
<p>Ma allo stesso tempo sappiamo che per i più piccoli il gioco è un momento fondamentale di crescita e di apprendimento.</p>
<p style="text-align: left;">Ed è proprio questo aspetto che viene sfruttato nel <a href="https://www.play14.it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">#Play14</a>: il gioco diventa momento per imparare a liberarsi, a stare con gli altri, a ricaricarsi di energia positiva.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_105448.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1434" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_105448-300x225.jpg" alt="" width="384" height="288" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_105448-300x225.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_105448-768x576.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_105448-1024x768.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_105448-600x450.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_105448-285x214.jpg 285w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" /></a><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110817.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1436" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110817-300x225.jpg" alt="" width="384" height="288" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110817-300x225.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110817-768x576.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110817-1024x768.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110817-600x450.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_110817-285x214.jpg 285w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Risultato? Eccolo!!!</p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_103850.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1433" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_103850-300x225.jpg" alt="" width="688" height="516" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_103850-300x225.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_103850-768x576.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_103850-1024x768.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_103850-600x450.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190309_103850-285x214.jpg 285w" sizes="auto, (max-width: 688px) 100vw, 688px" /></a></p>
<div class="wp-about-author-containter-none" style="background-color:#f2f2f2;"><div class="wp-about-author-pic wp-about-author-circle"><img alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/aa4bb44b304a072c8ddc3e266a53aade?s=50&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/aa4bb44b304a072c8ddc3e266a53aade?s=100&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-50 photo' height='50' width='50' /></div><div class="wp-about-author-text" style="margin-left:90px"><h3><a href='https://agile.to.it/author/nicola/' title='Nicola'>Nicola</a></h3><p></p><p><a href='https://agile.to.it/author/nicola/' title='More posts by Nicola'>More Posts</a> </p><p class="wpa-nomargin">Follow Me:<br /><a class='wpa-social-icons' href='http://www.twitter.com/Nick_Lobusto'><img src='https://agile.to.it/wp-content/plugins/wp-about-author/images/twitter.png' alt='Twitter'/></a><a class='wpa-social-icons' href='http://www.facebook.com/https://www.facebook.com/nicola.lobusto'><img src='https://agile.to.it/wp-content/plugins/wp-about-author/images/facebook.png' alt='Facebook'/></a><a class='wpa-social-icons' href='http://www.linkedin.com/in/https://www.linkedin.com/in/nicola-lobusto-6ab4a333/'><img src='https://agile.to.it/wp-content/plugins/wp-about-author/images/linkedin.png' alt='LinkedIn'/></a></p></div></div><p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2019/03/17/mini-play14-sbarca-a-torino/">Mini #Play14 sbarca a Torino</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
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		<title>Felicità e produttività</title>
		<link>https://agile.to.it/2018/03/18/felicita-e-produttivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 16:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando lessi il libro di Jeff Sutherland “Fare il doppio in metà tempo”, mi rimase impresso un passaggio che recita così: “Le ricerche non lasciano spazio ai dubbi: le persone felici fanno meglio, a casa, sul lavoro e nella vita. Guadagnano di più, hanno posizioni migliori, si laureano e vivono più a lungo. [&#8230;]. Sono <a href="https://agile.to.it/2018/03/18/felicita-e-produttivita/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùFelicità e produttività</span>[&#8230;]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando lessi il libro di Jeff Sutherland “Fare il doppio in metà tempo”, mi rimase impresso un passaggio che recita così:</p>
<blockquote>
<p><em>“Le ricerche non lasciano spazio ai dubbi: le persone felici fanno meglio, a casa, sul lavoro e nella vita. Guadagnano di più, hanno posizioni migliori, si laureano e vivono più a lungo. [&#8230;]. Sono migliori praticamente in tutto. [&#8230;]. Proprio così. Le persone non sono felici perché hanno successo; hanno successo perché sono felici”.</em></p>
</blockquote>
<p>Queste parole da allora continuano a tornare nella mia mente.</p>
<p>Lo scorso 10 marzo ho partecipato al <a href="http://old.agileday.it/mini/2018/bari" target="_blank" rel="noopener">mini IAD di Bari</a> e, leggendo il titolo del talk: “Felicità e produttività: come un&#8217;azienda più felice arriva ad aumentare la propria produttività”, mi sono detto: “È il mio talk!”.</p>
<p>Lo speaker, <a href="https://www.linkedin.com/in/nunzio-gianfelice-b92b7371" target="_blank" rel="noopener">Nunzio Gianfelice</a> (nomen omen), ha mostrato con l’aiuto di alcune slide come felicità e benessere generale siano strettamente collegati e come, in particolare, ci sia un nesso fra felicità e produttività (<a href="http://www.nunziogianfelice.it/miniiadba.pdf" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">www.nunziogianfelice.it/miniiadba.pdf</a>).</p>
<p>La felicità permette al nostro cervello di entrare in uno stato positivo, che induce produzione di dopamina che a sua volta attiva di tutti i centri nevralgici, migliorando l’apprendimento, il controllo dei muscoli, il sonno, ecc.</p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-stato-positivo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1105 size-medium aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-stato-positivo-300x243.png" alt="" width="300" height="243" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-stato-positivo-300x243.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-stato-positivo-768x622.png 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-stato-positivo-600x486.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-stato-positivo.png 872w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Il risultato finale è un miglioramento delle nostre capacità, della creatività e della produttività fino al 31%!</p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-aumento-della-produttività.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1100 aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-aumento-della-produttività-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-aumento-della-produttività-300x225.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-aumento-della-produttività-768x575.png 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-aumento-della-produttività-600x450.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-aumento-della-produttività-285x214.png 285w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-aumento-della-produttività.png 945w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Ma come si fa a rendere una persona felice sul luogo di lavoro?</p>
<p>Dagli studi effettuati è emerso che i fattori principali che rendono una persona felice sul luogo di lavoro sono la motivazione, il benessere di gruppo e la soddisfazione.</p>
<p>Una persona deve essere motivata a fare qualcosa, deve trovare persone di cui fidarsi e con cui sta bene, deve essere soddisfatta di quello che fa e di come lo fa.</p>
<p>Ma cosa vuol dire essere soddisfatto? E cosa vuole dire essere insoddisfatto?</p>
<p>Per comprenderlo meglio, un aspetto da non sottovalutare sono i cosiddetti falsi contrari.</p>
<p>Se vi chiedessi qual è il contrario di dolce, molti istintivamente  risponderebbero salato; ma se un caffè zuccherato è dolce, un caffè senza zucchero è salato?</p>
<p>No, un caffè senza zucchero è amaro.</p>
<p>Quindi il contrario di dolce è amaro, non salato e, d’altra parte, il contrario di salato è senza sale, insipido.</p>
<p>Allo stesso modo il contrario di soddisfatto è NON soddisfatto, il contrario di insoddisfatto è NON insoddisfatto. Questo perché essere NON soddisfatti non vuol dire essere insoddisfatti, sono due concetti diversi.</p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1104 size-medium" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-300x198.png" alt="" width="300" height="198" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-300x198.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-768x506.png 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-600x395.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione.png 946w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Le “non insoddisfazioni” sono legate all’ambiente lavorativo inteso in senso fisico, sociale, alla sicurezza del lavoro, alla sua remunerazione.</p>
<p>Le “soddisfazioni” sono legate, invece, agli obiettivi raggiunti, al lavoro svolto, alle mansioni ricoperte, alle responsabilità.</p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1103 size-medium" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-1-300x168.png" alt="" width="300" height="168" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-1-300x168.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-1-768x430.png 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-1-600x336.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-soddisfazione-insoddisfazione-1.png 927w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>E allora, a quale conclusione giungiamo?</p>
<p>Possiamo dire che per rendere una persona felice bisogna creare un ambiente accogliente, creare connessioni fra colleghi in modo che si parlino, si scambino idee e creino gruppo, bisogna responsabilizzarli dando loro la possibiltà di scegliere, di decidere e anche di sbagliare, di parlare senza paura, fare in modo che nasca dentro  di loro l’iniziativa, che siano motivati ad agire senza che qualcuno necessariamente li sproni, senza KITA (Kick In The Ass).</p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-kick-in-the-ass.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1101 aligncenter" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-kick-in-the-ass-300x224.png" alt="" width="300" height="224" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-kick-in-the-ass-300x224.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-kick-in-the-ass-768x573.png 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-kick-in-the-ass-600x448.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-kick-in-the-ass-285x214.png 285w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-kick-in-the-ass.png 813w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-motivazione.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1102 size-medium" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-motivazione-300x259.png" alt="" width="300" height="259" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-motivazione-300x259.png 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-motivazione-768x662.png 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-motivazione-600x517.png 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2018/03/Felicità-e-produttività-motivazione.png 846w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Due esempi per tutti:</p>
<ol>
<li>La Zappos, azienda leader nelle vendite online e con il miglior customer care al mondo (un dipendente felice trasmette felicità ai clienti), ha chiuso tutte le uscite dell’azienda tranne una per fare in modo che i dipendenti si incontrassero durante le pause o durante l’entrata e l’uscita.</li>
<li>La 3M dà due ore al giorno (e ribadisco al giorno, non a settimana o al mese) ai propri dipendenti per sviluppare dei propri progetti: da uno di questi progetti è nato il “post-it”, famoso in tutto il mondo.</li>
</ol>
<p>Questo è creare felicità, soddisfazione e non insoddisfazione.</p>
<p>E la produttività crescerà di conseguenza.</p>
<div class="wp-about-author-containter-none" style="background-color:#f2f2f2;"><div class="wp-about-author-pic wp-about-author-circle"><img alt='' src='https://secure.gravatar.com/avatar/aa4bb44b304a072c8ddc3e266a53aade?s=50&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/aa4bb44b304a072c8ddc3e266a53aade?s=100&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-50 photo' height='50' width='50' /></div><div class="wp-about-author-text" style="margin-left:90px"><h3><a href='https://agile.to.it/author/nicola/' title='Nicola'>Nicola</a></h3><p></p><p><a href='https://agile.to.it/author/nicola/' title='More posts by Nicola'>More Posts</a> </p><p class="wpa-nomargin">Follow Me:<br /><a class='wpa-social-icons' href='http://www.twitter.com/Nick_Lobusto'><img src='https://agile.to.it/wp-content/plugins/wp-about-author/images/twitter.png' alt='Twitter'/></a><a class='wpa-social-icons' href='http://www.facebook.com/https://www.facebook.com/nicola.lobusto'><img src='https://agile.to.it/wp-content/plugins/wp-about-author/images/facebook.png' alt='Facebook'/></a><a class='wpa-social-icons' href='http://www.linkedin.com/in/https://www.linkedin.com/in/nicola-lobusto-6ab4a333/'><img src='https://agile.to.it/wp-content/plugins/wp-about-author/images/linkedin.png' alt='LinkedIn'/></a></p></div></div><p>L'articolo <a href="https://agile.to.it/2018/03/18/felicita-e-produttivita/">Felicità e produttività</a> proviene da <a href="https://agile.to.it">Agile Community Torino</a>.</p>
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		<title>Vietato dire &#8220;agile&#8221;</title>
		<link>https://agile.to.it/2017/07/26/vietato-dire-agile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2017 06:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il titolo è provocatorio, considerando il luogo per cui questa nota è pensata, cioè il sito della Community Agile Torino e Piemonte, ma c’è un motivo: spesso le riflessioni più fertili nascono da un brusco cambio di prospettiva. È vero che le riflessioni sull’approccio agile alla gestione dei prodotti abbondano, in rete e in mille <a href="https://agile.to.it/2017/07/26/vietato-dire-agile/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùVietato dire &#8220;agile&#8221;</span>[&#8230;]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo è provocatorio, considerando il luogo per cui questa nota è pensata, cioè il sito della Community Agile Torino e Piemonte, ma c’è un motivo: spesso le riflessioni più fertili nascono da un brusco cambio di prospettiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-307 size-medium" title="Agilità" src="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/agilità-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/agilità-300x200.jpg 300w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/agilità-768x512.jpg 768w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/agilità-1024x682.jpg 1024w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/agilità-600x400.jpg 600w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/agilità-750x500.jpg 750w, https://agile.to.it/wp-content/uploads/2017/09/agilità.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />È vero che le riflessioni sull’approccio <em>agile</em> alla gestione dei prodotti abbondano, in rete e in mille libri di carta, e che il mondo non è certo in ansiosa attesa di quel che sto scrivendo, però credo che ci siano due tipi di lettori per cui quanto segue può essere di qualche utilità:</p>
<ol>
<li>il curioso esploratore che è attratto dalla <em>mitologia</em> che la parola <em>agile</em> evoca e che potrebbe essere emotivamente sfidato dal titolo,</li>
<li>chiunque viva la sfida quotidiana del lavoro <em>agile</em>, si chieda come diavolo sia possibile che qualcuno ci creda e provi sollievo nel leggere quel che il titolo afferma.</li>
</ol>
<p>Inoltre: se, caro lettore, non ti identifichi nei due tipi di cui sopra, a maggior ragione vorrai arrivare fino all&#8217;ultima frase, perché in un qualche tuo personalissimo modo hai probabilmente percorso o stai percorrendo i miei stessi sentieri.</p>
<p>Torniamo ora al titolo con una domanda di buon senso: dal momento che la parola <em>agile</em> è definita da un <a href="http://agilemanifesto.org/principles.html">manifesto</a> ragionevole e virtuoso (cari lettori 1. e 2., lo conoscete, vero?), perché vietare ragionevolezza e virtù?</p>
<p>Obiezione facile da smontare.</p>
<p>Perché il <a href="http://agilemanifesto.org/principles.html">manifesto</a> è un punto d&#8217;arrivo: il risultato di un viaggio che troppo spesso è presentato, al contrario, come punto di partenza, come se nominare la meta compiendo il primo passo annullasse l’esigenza di percorrere la strada che porta alla meta stessa. Con il risultato di non arrivarvi mai.</p>
<p>Il divieto di dire <em>agile</em> non va dunque inteso come una censura dell&#8217;<em>agilità</em>, ma come volontà di preservarne la natura di visione del mondo, opposta a slogan da televendita che troppo facilmente e gratuitamente si fanno annunciare.</p>
<p>Bene, dirai forse, caro lettore, ed ora che abbiamo bandito la parola <em>agile</em> come fai a parlarne?</p>
<p>Domanda ottima.</p>
<p>Se ricordi la metafora del primo passo del viaggio, qualche riga fa, non ti sarà difficile scorgere la risposta: vietiamo di nominare la meta per concentrarci sulla scelta del primo passo.</p>
<p>Il primo passo, senza il quale il viaggio non può iniziare, è il <em>valore</em>.</p>
<p>Qualche lettore particolarmente attento e preparato potrebbe obiettare che il primo principio del <a href="http://agilemanifesto.org/principles.html">manifesto</a> mette al centro il cliente: non dovrebbe essere il cliente il punto di partenza?</p>
<p>No: anche il cliente è un punto di arrivo. Finché non esiste un prodotto, per cui qualcuno sia disposto a pagare in quanto ne riconosce il <em>valore</em>, non esiste nemmeno un cliente, se non come astrazione nella mente degli amici dell’ufficio marketing.</p>
<p>Occupiamoci quindi della Cenerentola del business: il <em>valore</em>.</p>
<p>Come Cenerentola, il <em>valore</em> va scoperto sotto la cenere della <em>percezione</em>: si tratta di un punto di partenza difficile (“challenging” direbbe qualche anglofono), dal momento che non è evidente con precisione di che cosa si parla e, in aggiunta, il tempo che è necessario dedicarvi è tutt&#8217;altro che trascurabile.</p>
<p>Chi conosce Scrum, così come altri approcci <em>agili</em> (ops, mi è scappato, prometto di non usare più la parola vietata), sa che a tutela e massimizzazione del <em>valore</em> di un prodotto è definito addirittura un ruolo apposito: il <em>Product Owner</em>. Chi non conosce Scrum può affidarsi all’altisonanza del nome: si tratta del prodotto fatto persona, colui che ha in mente il risultato da raggiungere e guida alla sua realizzazione.</p>
<p>Bene, dirai forse un po’ spazientito, ma in concreto che cos&#8217;è il <em>valore</em>?</p>
<p>Fornire questa risposta, sia in termini oggettivi misurabili sia in termini di <em>percezione</em> è il compito specifico del <em>Product Owner</em> di uno specifico prodotto: nella definizione del <em>valore</em> si sintetizzano visione, obiettivi economici, strategie, valori etici ed altri aspetti peculiari di quel prodotto in una ricetta <em>unica</em>.</p>
<p>Ora sei forse ancora più spazientito perché ti sembra che stia eludendo la domanda, ma se fai un passo indietro (e un bel respiro) puoi accorgerti che implicitamente la risposta è tra le righe di quanto già detto.</p>
<p>Il <em>valore</em> di un prodotto misura, qualitativamente e quantitativamente, la sua ragione di essere realizzato. Il <em>valore</em> è la sintesi dei motivi per cui il <em>team</em> che lo realizza prima ed il <em>cliente</em> poi <em>credono</em> nel prodotto stesso.</p>
<p>Non è rilevante se il <em>valore</em> del prodotto sia prevalentemente di natura economica o etica o strategica o una sapiente miscela di tutte quelle o altre componenti: ciò che conta è che il <em>valore</em> sia <em>formulato</em> opportunamente.</p>
<p>Il <em>valore</em> può essere formulato compiutamente da decine di pagine di documenti, ma <em>deve</em> saper convincere in non più di <em>30 secondi</em>. Una o due frasi, non di più, devono essere sufficienti ad evocarlo in modo da suscitare il desiderio del prodotto.</p>
<p>Il <em>valore</em> infine va pensato come ciò che il prodotto realizza quando è nelle mani del cliente, quindi va pensato al di sopra del prodotto stesso, che è soltanto un mezzo.</p>
<p>Durante la realizzazione del prodotto i cambiamenti di piani e requisiti sono benvenuti (vedi il già più volte citato <a href="http://agilemanifesto.org/principles.html">manifesto</a>) proprio perché l&#8217;obiettivo non è realizzare il prodotto, mero strumento, bensì erogare <em>valore</em> al cliente.</p>
<p>Bene: siamo a giro di boa del ragionamento.</p>
<p>A questo punto possiamo togliere il divieto di dire <em>agile</em>: abbiamo individuato l’essenza dell’approccio <em>agile</em> (benvenuti i cambiamenti di piani e requisiti) nella differenza sostanziale tra il prodotto (punto di arrivo) ed il <em>valore</em> (punto di partenza) che esso eroga al cliente.</p>
<p>Dovrebbe essere più complicato ora fraintendere che cosa sia <em>agile</em>.</p>
<p>Nota bene che la flessibilità dei requisiti del prodotto è un aspetto essenziale dell’<em>agilità</em>, ma non l&#8217;unico (scorrendo il <a href="http://agilemanifesto.org/principles.html">manifesto</a> si possono trovare tutti). Questo articolo non mira alla completezza, ma a sottolineare con un ragionamento che <em>agile</em> non si riferisce ad una procedura che possa essere introdotta a comando (in questi casi varrebbe ben la pena di vietare la parola <em>agile</em>), bensì ad una visione del mondo imprenditoriale in cui tutti, team che produce e cliente che <em>consuma</em>, sono orientati al <em>valore</em> ben più che al prodotto.</p>
<p>Eccoci alla fine, caro lettore.</p>
<p>Termino il mio articolo evocando un altro pilastro dell’<em>agilità</em>: penso che ciò che ho scritto fin qui sia condivisibile, ma non di meno è possibile che tu non sia d’accordo.</p>
<p>Dove starebbe quest’altro pilastro, dirai tu?</p>
<p>Nella <em>trasparenza</em>: questo articolo non sottintende nulla e tutto è sul tavolo in bella vista in modo che possa essere eventualmente smontato, perché ciò che ha <em>valore</em> non è aver ragione, ma avanzare nella comprensione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Luca Vettor</p>
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